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E’ con onore ed emozione che vi presento la nuova Creatura di casa Lorenzi:

Samarcanda Creme de cacao.

Ho pensato molto in quest’ anno, dalla scomparsa del mio caro John, al perchè il mio corpo si sta ribellando alla normalità e forse ho trovato una risposta: l’interruzione di un progetto di vita unito alla perdita di un affetto profondo non è facilmente elaborabile. Ho deciso ultimamente che dovevo reagire e pensando anche che purtroppo la mia fedele e sempre presente Chery, che oramai ha compiuto i dieci anni, tra poco non avrà più le forze emozionali per sostenermi durante le mie attività assistenziali, ed ho meditato di iniziare una nuova e speciale avventura. Insieme cresceremo un’anima speciale.

Il mio progetto prevede un cane con delle caratteristiche ben precise e Chery mi ha insegnato e dimostrato che i barboni giganti sono i cani più adatti da educare alla Pet Therapy: sono sociali, prosociali, facilmente addestrabili/educabili ed estremamente attratti dalle motivazioni epimelettiche di noi umani. In Italia purtroppo questa razza di cani non è molto apprezzata, forse perchè si ha paura per la sua toelettatura o perchè si identifica il barbone a quel piccolo cane della signora anziana che abbaia nervosamente sempre.

I BARBONI, in particolar modo quelli giganti, SONO DEI CANI POLIEDRICI.

Ho avuto la fortuna di trovare un ottimo allevamento, Sammarcanda di Lorena Merati, grazie al suggerimento della Dottoressa Barbara Gallicchio, e anche il cucciolo del colore giusto. Quando hai un progetto ti poni anche dei prerequisiti: lo sapete che al colore del barbone sono anche correlate determinate caratteristiche comportamentali di base?!? Ma non vorrei tenervi una lezione sul barbone gigante ah ah ah

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Sono andata all’allevamento e abbiamo potuto scegliere tra due sorelline, praticamente identiche sia fisicamente che caratterialmente, solo piccole sfumature di individualità, ed è molto difficile cercare di vedere il cane che sarà da un cucciolo. Il mio Signore ed io ci siamo seduti e abbiamo guardato per un’ora queste due magnificenze che giocavano libere tra loro, che interagivano con i nostri figli, che si muovevano negli spazi, che davano tante indicazioni. Non abbiamo parlato, non ci siamo scambiati opinioni, ci siamo concentrati cercando di leggere ogni minima comunicazione, poi ci siamo guardati e tutti e due abbiamo scelto lo stesso cane. Prima di partire scherzavamo sul futuro nome:

“Come vuoi chiamare un cane di quel colore se non CASTAGNA!” diceva tra il serio ed il faceto Giovanni. Ma a me ed ai ragazzi quel nome non piace molto…

Creme de Cacao ha una grande carta nel suo presente: è nata e cresciuta in un allevamento che crede fondamentale lasciare i cuccioli con la madre, almeno fino ai tre mesi, con la presenza di maschi adulti ed altre femmine. La mia piccola ha avuto la possibilità di poter effettuare una socializzazione primaria completa e sicuramente da adulta non avrà problemi di comunicazione con gli altri cani. Altro vantaggio sperato ma non scontato è quello di una madre con un’alimentazione casalinga ed uno svezzamento misto con tempi individuali: latte di capra e successivamente latte vaccino, carne di bovino, pesce e formaggio insieme ad un ottimo mangime industriale.

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Arrivata a casa ha dovuto integrarsi in un gruppo coeso di vecchie babbione, cosa non facile perchè l’età rende tutti meno flessibili sia cognitivamente che emozionalmente, anche i cani. La reazione delle mie ragazze mi ha dato un’ulteriore favore della scelta effettuata: Creme de Cacao è riuscita ad inserirsi con una facilità insperata, riuscendo a comprendere l’anima di ogni cane e comportandosi con ognuna di loro nel modo corrispondente. Teodora per la prima volta nella sua vita ha visto un cane, cucciolo oltre tutto,  determinato a non essere dominato o raggirato con il gioco, ma che ha subito messo i patti in chiaro. Dream che ad ogni nuovo arrivato aveva risposto ringhiando, per almeno qualche settimana, dopo solo un giorno ha dimostrato di accettare la discreta presenza della piccola. Chery inizialmente l’ha ignorata ma la prima sera ha deciso di poggiare il suo sguardo materno su di lei e ha dormito per qualche ora al suo fianco rassicurandola: sa che da sola non riuscirei mai ad educarla come ho intenzione e che il grande lavoro lo faremo insieme.

Ricordate sempre che noi, per quanto istruiti ed esperti non siamo dei cani!

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Prima di lasciare l’allevamento ho chiesto del cibo che la piccola era abituata a consumare per non crearle ulteriore stress: con la nostra mente umana pensiamo sempre che adottando o comprando un cane andrà a stare meglio ma la verità è che ogni cambiamento è fonte di crisi e di disequilibrio.

L’alimentazione deve rimanere quella usuale, almeno fino a che non si raggiunge di nuovo una situazione di equilibrio emozionale e mentale.

Creme de Cacao prima di lasciare l’allevamento mangiava tre pasti misti di crocchette, umido e carne, cibo secco a volontà per la notte e così continuerà per ora finchè non riterrò che si è ambientata definitivamente. Ma inizierò a valutare la sua capacità masticatoria con piccoli snack essiccati come le trachee di agnello: di piccolo diametro, cartilaginee e facilmente masticabili.

Stimolare l’apparato masticatorio già a tre mesi vuol dire benessere psicofisico ed una preparazione al cambio di dentizione più semplice e funzionale.

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Ho chiesto aiuto agli amici per trovare un nome a questa meraviglia: nomem est omen. La sto osservando molto e ho capito che ho tra le mani una Creatura molto articolata caratterialmente e so già che non finirà mai di stupirmi. Ho preso in considerazione tutti i nomi che mi sono stati suggeriti e poi oggi l’ho portata a scuola per presentarla a chi condivide con me gran parte della mia vita.

” Ma è bellissima! Come si chiama?”

” CASTAGNA, dura fuori e tenera e dolce dentro, piena di energia e talenti” ho risposto d’istinto. Il mio Signore e Padrone vede sempre un passo oltre.

Restate in ascolto perchè grazie alla piccola Castagna avrò l’occasione di veicolare tante informazioni non solo dal punto di vista alimentare: cresceremo insieme un cane. Siete pronti ad iniziare la nostra nuova avventura?!?

 

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