Il prossimo Week End ospiterò qui a Bolzano lo stage, proposto a livello nazionale dall’istruttore David Morettini, “Dimmi chi sei” che vedrà al suo interno anche una parte del mio laboratorio di ” Cibo rivela”. I binomi potranno essere “letti” a 360 gradi in un ambiente tranquillo e sereno, allietato da un finale che i cani difficilmente dimenticheranno. Mi è successo qualche settimana fa, che un cane che era stato protagonista del mio set sperimentale di lettura della abilità comportamentale alimentare, incontrato durante un’altra manifestazione non inerente, mi abbia subito riconosciuto ed abbia manifestato un vero, e non solo condizionato, piacere di rivedermi. Si è seduto al mio fianco ed ha guardato la proprietaria con un eloquente sguardo di approvazione.

Ritornando allo stage, anzi ai preparativi dello stesso, ieri ho iniziato a preparare i miei alimenti tester per le valutazioni e mentre tagliavo la trippa verde per metterla in essiccatore mi è venuta in mente un’idea strana, pensando a quei rari cani, che per una individuale propensione di chiusura mentale, non riescono ad assaggiarne il gusto atavico.

Ci sono molti stimoli avversi durante un’osservazione/lettura di questo tipo:

  • l’emozionalità del proprietario, sempre sotto stress quando si tratta di essere valutati, che passa nei “peli” del cane per osmosi;
  • le molte persone che osservano e chiacchierano tra di loro;
  • i mille odori della comunicazione chimica dei cani presenti e che sono già passati nel set;
  • la propria emozionalità che sotto stress si trasforma;
  • la novità di entrare in un campo senza che nessuno ponga delle richieste comportamentali;
  • la stanchezza dell’aspettare il proprio turno;
  • e tanto altro ancora…

Il cane ed il proprietario a volte, per difesa, mettono maschere che nel caso del cane impediscono una reale possibilità di aprirsi al nuovo. Mi è capitato di leggere dei comportamenti e delle comunicazioni chiare fuori dal campo e poi non riuscire a rivedere lo stesso cane nel momento topico della prova… La domanda in questi casi continua a girarmi nella testa: come aiutare e sbloccare la situazione di impasse?!?

Caramella di trippa verde

Mentre tagliavo ieri, un’idea mi ha folgorato la mente, nello stesso istante in cui un pezzettino di trippa mi scappava per terra, ma non la toccava perchè Teodora aspettava in perfetta simmetria di caduta con la bocca aperta. Nemmeno il tempo di toccare la lingua che era già scomparsa in gola… un movimento unico e fluido.

 

Ho iniziato a tagliare dei pezzettini piccoli che userò, freschi e/o essiccati, come delle vere e proprio caramelle: facili da nascondere in bocca e deglutire senza masticare, ma il profumo arriverà, creerà delle mappe olfattive e gustative, costruirà delle strutture alimentari cognitive. Come sempre grazie ai miei cani che mi suggeriscono le soluzioni: grazie Tea!

Ah dimenticavo di invitarvi tutti, anche senza prenotazione,

VENERDì 5 MAGGIO ORE 20.00

PRESSO IL CANILE SANITARIO SILL

DI BOLZANO

alla conferenza GRATUITA

CANI IN TRANSITO E TRANSITO DI CANI

con David Morettini, Simone Dalla Valle

Vi aspetto tutti con le mie caramelline di trippa verde…per i vostri cani logicamente, per voi tantissima cultura cinofila.

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