Ecco siamo convinti, per tutta una serie di ragioni importanti, a cambiare l’alimentazione del nostro cane. Passiamo ore ad informarci su tutti i canali possibili ed immaginabili: compriamo libri specifici, consultiamo online 1000 siti che parlano di alimentazione canina, ci iscriviamo a tutti i gruppi social che parlano di ricette e alimentazione canina naturale, andiamo anche a farci fare una dieta individualizzata per il nostro cane.

Siamo frementi ed emozionati nel preparare la prima ciotola profumata, calda, colorata, con alimenti preziosi e studiati. Con mani e gambe tremanti offriamo la ciotola al nostro amore peloso e lui si avvicina titubante e snasa velocemente la ciotola per poi spostarsi, sedersi, ci guarda con aria interrogativa. Non si avvicina più alla ciotola, anzi va via.

Delusione massima del proprietario: -Ma come?!? Ho lavorato, tanto in tante direzioni, e poi tu schifi questa delizia?- pensa urlando disperato.

Per fortuna non succede spesso che il cane non si tuffi subito cuore, mente e fauci nella nuova ciotola ricca di alimenti veri, ma a volte può capitare.

A voi piace il sushi?! Mangereste il contenuto della foto sopra?!?

Magari non amate mangiare giapponese…

La pizza la mangiate tutti vero?!? Questa bella fetta vi fa gola?!? Perchè?

Eppure gli insetti e le larve stanno entrando nel panorama culinario anche delle nostre tavole: sono la fonte proteica del futuro. Cosa ci ferma dall’apprezzare il taglio di pizza con le cavallette così mirabilmente in fila?!? Un disgusto culturale, in primo luogo, una non conoscenza dell’alimento, non sappiamo nemmeno che consistenze aspettarci oltre che avere il buio completo rispetto ad un possibile gusto. Quali sensazioni si impadroniscono di voi nel vedere questa foto?

Tenete ben presente come vi sentite ora perchè è praticamente la stessa sensazione che prova il cane quando gli presentate una ciotola ricca di alimenti che non conosce: vi attira anche pensare di assaggiare una pasta dolce ma qualcosa vi ferma.

In Alto Adige c’è un proverbio tedesco che dice: “Ciò che il contadino non conosce, non mangia!” I cani abituati solo ed esclusivamente a cibo industriale che ha determinati odori, consistenze e forma , specialmente se è un peloso chiuso di carattere e con poche euristiche in generale, può dimostrare resistenza e pregiudizi all’assunzione di cibo che non conosce. Adesso dopo essere stati traumatizzati da queste foto, possiamo capirlo… Comunque fateci l’abitudine anche voi in qualche modo perchè veramente queste fonti proteiche sostituiranno la carne, almeno in parte, nel nostro prossimo futuro e anche in quello dei nostri cani. Del resto già Romani e Greci nell’antichità si cibavano di termiti, cavallette e grilli e non per necessità, come molti di voi staranno pensando, ma perchè li ritenevano alimenti pregiati. In Africa, Asia, America del Sud rientrano nella cultura alimentare quotidiana: in 30 stati africani si mangiano circa 500 tipi di insetti diversi, nei paesi asiatici le specie edibili sono 250, in Thailandia esistono oltre 20.000 fattorie di insetti che allevano grilli, larve e cimici.

Detto questo volete una ricettina del futuro per i vostri cani ma anche per voi?!?

PUREA DI PATATE DOLCI CON LARVE CROCCANTI

INGREDIENTI

una batata dolce

20 g di larve di tenebrione mugniaio liofilizzate o anche vive ( per i più temerari)

una noce di burro

50 ml di latte

noce moscata

un pizzico di sale

Lavate e tagliate la batata, mantenendo la buccia, a pezzi e fatela bollire in abbondate acqua per 20 minuti. Nel frattempo rosolate le larve in una padella con un cucchiaio d’olio, trasferitele in una ciotola e mettetele da parte ( che magari vi viene voglia di assaggiarle subito!!!). Scolate le batate e schiacciatele con uno schiacciapatate, aggiungete burro ed il latte caldo, dopo aver amalgamato bene tutti gli ingredienti aggiungete un pizzico di sale e una grattata di nosce moscata. Impiattate ed inciotolate la purea di batata e cospargetela di larve rosolate.

BUON APPETITO EROI.

Abbiate pazienza con i vostri cani nei CAN-BIA-MENTI, perchè anche loro devono superare pregiudizi e resistenze culturali: iniziate con piccoli premietti naturali, fate loro conoscere consistenze, odori, sapori diversi in piccole dosi in cornici serene e giocose.

Ampliate le loro menti e poi saranno più favorevoli ad ogni cambiamento.

 

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