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Da più di 20 anni ho cani e da sempre ho trascorso con loro le mie vacanze: da quando abbiamo il camper abbiamo dovuto ridurre a solo due membri dell’equipaggio a 4 zampe per ovvi motivi di spazio. Abbiamo viaggiato per tutta l’Europa in lungo ed in largo, masticando molti chilometri, cercando di farci capire in tante lingue diverse ed assaggiando cibi non consueti per noi ed i nostri cari pelosi.

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Ho sempre visto nelle vacanze la possibilità di ampliare le nostre conoscenze, un momento altamente educativo per tutti i membri della mia famiglia e in particolar modo per i cani: negli anni hanno socializzato con mille e mille odori diversi, situazioni nuove, anche rumori inusuali ( come nella foto), rottura di abitudini e quindi un ampliamento di quella cosa importantissima che è la flessibilità cognitiva.

La cucina casalinga per cani non è mai stata un limite per le vacanze anche in camper: focacce pronte sotto vuoto o congelate, vasocottura, crudo, cibo essiccato, sono le mille possibilità per mantenere una dieta naturale anche in viaggio, anche in Paesi stranieri. Una macelleria la troverete ovunque e con grande sorpresa anche in un piccolo paesino della Polonia più arretrata, siamo riusciti a trovare un negozietto per animali con un frigo BARF ( parola magica internazionale conosciuta in tutta Europa). Senza parlare di come luccicano i miei occhi quando entro in magazzini dedicati all’alimentazione in Austria e Germania: mi sento come Alice in Wonderland, e chi mi segue da un pò lo sa perchè condivido sempre le foto delle mille e mille novità che vedo.

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Le abitudini quotidiane del viaggio con i cani si sono affinate e sedimentate negli anni: uscire nelle ore più fresche, scegliere sempre posti all’ombra, portarsi litri di acqua per tutti, fare i turni per vedere musei ed attrazioni, avere sempre il benessere dei cani come primo pensiero.

Altro che ABBANDONARLI, il pensiero è costantemente quello di trovare il compromesso per una felice vacanza per tutti i membri della mia famiglia: adulti, ragazzi e cani. Non è sempre facile ma l’esperienza aiuta moltissimo e ultimamente pare che anche gli agenti del turismo abbiano capito che il cane è diventato una parte integrante della famiglia, agevolando la sua presenza in molte strutture e creandone anche di dedicate direttamente.

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Quest’anno per la prima volta invece siamo partiti SENZA CANI: una serie di motivi ci hanno spinto alle vacanze in solitaria.

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Penso che sia una questione principalmente di RESPONSABILITA’ del proprietario quella di saper decidere per il meglio del proprio protetto a 4 zampe.

Le mie ragazze stano diventando anziane e meno disposte ad affrontare tre settimane di caldo: abbiamo deciso, dopo tanti anni di giri al Nord, di ascoltare i nostri ragazzi che volevano percorrere le coste del Sud Italia. Premetto che a me non piace molto il mare, la sabbia mi fa venire le bolle ai piedi e non amo sudare, ma core de mamma, al richiamo della voce del proprio ventre non si riesce a dire di no per lungo tempo, specialmente se la richiesta è più che lecita.

Fortunatamente nostro figlio maggiore si è reso disponibile ad accudire tutto il nostro ZOO amorevolmente e quindi la decisione è stata meno difficile.

Partiamo senza cani che resteranno nel loro ambiente con parte della famiglia. So già che mi mancheranno… ma non sapevo quanto una vita di convivenza crei dipendenza.

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Ci sono dei gesti quotidiani che si radicano in modo violento e permanente nel nostro essere e la maggior parte, per me, si identifica nell’alimentazione. Se mangio uno yogurt è normale affidare il vasetto semivuoto ad uno dei miei cani, quando preparo il formaggio la crosta abbondante non viene mai buttata via ma diventa un bocconcino fuori pasto per loro, non ho mai mangiato una banana, da quando c’è Dream, tutta intera senza condividerla con lei, le bucce delle carote lavate e le barbe dei finocchi finiscono in ciotola, il pane secco fa un rumore meraviglioso quando è sgranocchiato con gioia dalle fauci di Chery.

Non è solo la loro presenza a mancarmi, ma anche tutti quei gesti e quelle azioni che scandiscono la mia vita:

“Il camper sarà diventato caldo sotto il sole?” Mi scopro a pensare, nonostante la loro assenza, il mio pensiero va al loro benessere sempre, anche quando non serve.

 

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