Sabato sera siamo arrivati a Pordenone col camper, noi siamo zingheri dentro e assaporiamo la cultura delle città che visitiamo girovagando, osservando, chiacchierando con le persone e principalmente MANGIANDO !

Abbiamo chiesto dove poter mangiare e ci hanno indicato un ristorante/pizzeria in centro. Francesca ha ordinato una pizza buonissima, Maxi una frittura di pesce, io un’orata e il mio signore e padrone una tagliata di tonno !!!
Per degli altoatesini, Pordenone è molto vicino al mare, quindi cosa si mangia ??? PESCE !!!

La sindrome sgombroide è una patologia simil-allergica risultante dall’ingestione di pesce alterato. Viene riportata con la massima frequenza relativamente a specie ittiche a carne rossa, appartenenti alle famiglie Scombridae (come il tonno, tonno pinna gialla, tonnetto striato, chiamato anche bonito, sgombro), lampuga, Clupeidae (sardine, aringhe, cheppie) ed acciughe e specie ittiche imparentate con queste, refrigerate o conservate in modo non adeguato dopo la pesca.
La sindrome sgombroide può derivare dall’inappropriato trattamento del pesce durante l’immagazzinamento o la lavorazione; quando per l’innesco di processi di degradazione si producono quantità importanti di istamina. L’istamina è una delle sostanze tossiche implicate nell’intossicazione sgombroide.

L’istamina non viene distrutta dalle normali temperature di cottura, di conseguenza il pesce mal conservato o lavorato anche se adeguatamente cotto può contenere istamina che provoca la sindrome.

L’istamina è un mediatore chimico delle reazioni allergiche, i sintomi che determina sono quelli che ci si hanno in corso di gravi reazioni allergiche.

Ps: Non è successo nulla, il tonno pizzicava molto in bocca, chiaro sintomo di istamina, ma io sono piena di antistaminici in corpo per l’allergia e il mio signore e padrone non lo abbatte nemmeno un caccia.

Però state attenti se date questi tipi di pesce ai vostri cani , dovete far consumare pesce che ha mantenuto in modo corretto la catena del freddo, dal momento della pesca fino al consumatore finale.

 

sindrome

Comments

comments