Una reazione crociata è un’allergia di gruppo a proteine simili o imparentate.

Può accadere che alcuni cani allergici ai pollini, ma anche agli acari, durante la stagione di pollinazione possono avere delle improvvise reazioni avverse all’ingestione di alcuni alimenti. Molti alimenti contengono proteine (antigeni) presenti anche in alcuni pollini e negli acari che vengono riconosciute dal sistema immunitario anche per ingestione innescando così la reazione. Questa reazione, chiamata ” Sindrome Orale Allergica”, si manifesta con comparsa di prurito, edema delle labbra e del cavo orale. I cani allergici ai pollini possono manifestare i sintomi di allergia con l’assunzione di numerosi alimenti vegetali, mentre chi è sensibile agli acari può avere reazioni con i crostacei o con i mitili.

Tra le reattività crociate, la più frequente è senza dubbio quella tra mela, nocciola e polline di betulla.
Così si può osservare che:

  • il polline di graminacee crocia con frumento, cocomero, melone, limone, arancia, prugna, pesca, albicocca, ciliegia, kiwi, mandorla, cocomero, pomodoro, arachide:
  • il polline di parietaria crocia con gelso, basilico, pisello, melone, ciliegia, pistacchio;
  • il polline di betulla crocia con mela, pera, fragola, lampone, prugna, pesca, albicocca, ciliegia, mandorla, sedano, finocchio, carota, prezzemolo, kiwi, arachide, noce, nocciola

Alcuni consigli:
• Se mangiando il cane mostra strane reazioni è bene interrompere l’assunzione del cibo e levare la ciotola, segnando gli alimenti coinvolti nel pasto.
• Spesso con la cottura molte proteine, se labili, vengono denaturate, rendendo l’alimento innocuo.
• Alcune di queste proteine cross-reagenti si trovano nella buccia della frutta quindi sbucciandola si evitano problemi.

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Se notate che qualche alimento crea problemi al vostro cane, EVITATELO, ma mi raccomando di farlo SOLO con quelli effettivamente problematici, onde evitare di impoverire troppo la dieta.

Potrebbe essere utile  evitare di consumare gli alimenti responsabili di reazione crociata almeno durante tutto il periodo di pollinazione, quando cioè la reattività del cane è massima, magari poi riprendendoli in considerazione nella dieta nel periodo invernale ed autunnale.

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