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Chi ha la fortuna di avere un giardino quasi sicuramente possiede un oleandro che cresce rigoglioso ed ogni anno lo colora con i suoi fiori sgargianti. Ma lo sapete che ogni parte della pianta di oleandro, comprese le radici, steli, foglie, fiori, semi, frutti, linfa e nettare, contiene naturalmente glicosidi cardiaci, tossine che interessano direttamente l’equilibrio elettrolitico all’interno del muscolo cardiaco. Pensate che anche l’acqua, in cui le foglie di oleandro svengono in contatto, contiene questi tossine (pensate ad un sottovaso, un bidoncino raccogli acqua o ad una ciotola proprio per il cane posizionata in giardino vicino ad un oleandro).

Le radici e si rametti della pianta contengono la più alta quantità di glicosidi cardiaci, seguono poi come tossicità le foglie e fiori. Gli oleandri più tossici , con una maggiore percentuale di oleandrina, sono le piante con fiori rossi.

La dose tossica dipende dalla parte della pianta ingerita e dalla percentuale della tossina presente. Si considera dose letale circa 10 a 20 foglie secche per un cavallo adulto mentre di una dose di 0,25 mg di foglia verde per chilogrammo di peso corporeo del cane.

L’oleandrina colpisce il sistema cardiovascolare, gastrointestinale (GI), e sistemi neurologici. I sintomi si verificano in genere entro 30 minuti ad alcune ore di ingestione, e possono includere:

salivazione eccessiva (sbavando) letargo
vomito sonnolenza
dolore addominale debolezza
diarrea tremori
ipoglicemia atassia (perdita di coordinazione)
diminuzione della frequenza cardiaca dilatazione delle pupille
arresto atrioventricolare (interruzione parziale o totale di trasmissione degli impulsi dagli atri al ventricolo) fibrillazione ventricolare o atriale (fibrillazione è un battito cardiaco anomalo)

 

La prima soluzione è quella di prevenire l’ingestione di qualsiasi parte di questa pianta da parte del cane e di togliere dalla bocca eventualmente bastoncini e foglie. Fate attenzione anche alla caduta delle foglie di questa pianta ed evitate di raccogliere acqua nelle vicinanze dell’oleandro stesso. Se doveste accorgervi dell’ingestione o di sintomi sopracitati portate il cane dal vostro veterinario in breve tempo e lui provvederà alle cure del caso.

teodora

In giardino ho un rigogliosissimo oleandro che vigila in entrata ma in tanti anni non ho mai avuto nessun tipo di problema con i miei cani che giocano e scavano sempre sotto: i cani possiedono, come noi, un senso del disgusto che li protegge, la maggior parte delle volte, da possibili guai naturali.

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