Oggi affrontiamo un argomento poco piacevole ma di fondamentale importanza per il benessere del cane: le deiezioni quotidiane. Le feci sono il materiale di rifiuto dell’organismo che viene eliminato in seguito alla digestione delle sostanze nutrienti utili al corpo. In condizioni normali le feci sono formate per il 75% da acqua e per il 25% da materiale solido che include batteri, fibre non digerite, grasso, materia inorganica (calcio e fosfati), muco, cellule intestinali desquamate e alcune proteine, una parte notevole della massa fecale non è di origine alimentare. Le feci si formano anche durante il digiuno.

Le caratteristiche delle feci sono:

– il colore: marrone dovuto alla conversione chimica della bilirubina in urobilina e stercobilina da parte dei batteri intestinali e degli enzimi;
– l’ odore: è il risultato della decomposizione batterica delle proteine nell’intestino;
– la consistenza: dovrebbe essere compatta, formata, meglio se a forma cilindrica;
– la quantità: le quantità vengono prodotte in base a moltissime varianti. Vi stupirete se passate da mangime industriale a alimento casalingo, di quanto si riduce il volume delle feci e la frequenza delle emissioni. Esperimenti scientifici hanno dimostrato che cani alimentati con mangime industriale eliminano fino la 70% delle sostanze introdotte, mentre quelli alimentati in modo casalingo ne eliminano talvolta solo il 30%.

Un esame obiettivo delle feci può aiutarci a capire lo stato di salute dell’apparato digerente del nostro cane, ed in particolare se si riscontra una delle anomalie di seguito riportate, è bene contattare il veterinario per una visita di controllo ed eventuali esami.

La presenza di sangue nelle feci può indicare una fonte di sanguinamento intestinale; anche in questo caso dovremmo sapere distinguere, prima di allarmarci in modo non necessario, la provenienza del sangue:
– tratto digestivo superiore: sangue colore nero catrame
– tratto digestivo inferiore: sangue rosso vivo
– sanguinamento colico: sangue frammisto alle feci
– sanguinamento rettale o anale: striature di sangue sulle feci

Esaminiamo ora le deiezioni sotto il profilo della consistenza, del colore e dell’aspetto.
Feci poco formate, untuose, grasse, dal cattivo odore, grigiastre con riflessi argentati, che si presentano collose ed appiccicose, indicano una condizione patologica in cui si ha un esagerata perdita di grassi con le feci.
Le feci acoliche (color argilla) sono il risultato di una insufficiente digestione dei grassi per ostruzione biliare.
La presenza di muco (in eccesso non in misura minima) o pus può essere indice di colite ulcerosa, coliti infettive, tumori villosi.
Le feci piccole, secche e dure sono indicatrici di stipsi, stitichezza, e se il cane fatica in modo persistente ad espellerle, possono indicare ostruzione intestinale.
Deiezioni con aspetto simil marmoreo, lucide, poco ossidate potrebbero indicare la sindrome del colon irritabile.
Le feci molto scure potrebbero comunicare un eccesso di ferro nell’alimentazione, oppure banalmente l’assunzione di carbone, o invece allarmanti sanguinamenti gastrici; come vedete dovete tenere sempre presente anche cosa ha mangiato il vostro cane prima di allarmarvi troppo. In genere la stitichezza si associa a feci scure, mentre la diarrea a feci più chiare. Feci chiare, in generale, potrebbero rivelare un’alimentazione ricca di ossa o ridotta attività del fegato o delle vie biliari.

Oltre all’esame obiettivo esistono indagini di laboratorio per ricercare la presenza di alterazioni non visibili ad occhio nudo (presenza di sangue occulto nelle feci, presenza di infezioni, parassiti ecc.).
Vi ricordo nuovamente però di valutare ampiamente l’alimentazione per comprendere anche il colore e la consistenza.

Entro certi limiti, la presenza di muco nelle feci è un fenomeno del tutto fisiologico. Questo liquido vischioso prodotto dall’intestino crasso funge infatti da lubrificante, in grado di favorire il passaggio delle feci e proteggere lo strato più interno della parete enterica con cui vengono a contatto. Il muco appare generalmente biancastro, di consistenza simile ad una gelatina, si parla invece di mucorrea per indicare l’emissione di grosse quantità di muco attraverso le feci e quando tale emissione acquista caratteristiche anomale, può essere spia di varie condizioni morbose, generalmente di natura infiammatoria. All’esame visivo delle feci, la mucorrea non va confusa con l’eccessiva presenza di grasso (steatorrea), che le rende untuose, lucide e brillanti. Feci ricoperte da muco possono invece presentarsi a chiazze biancastre.
L’eccessiva presenza di muco può essere legata anche alla sindrome del colon irritabile, ad allergie o intolleranze alimentari e ad alterazioni della normale flora batterica intestinale in risposta ad abitudini alimentari scorrette, tipo l’eccesso di alimenti raffinati, o cambio improvviso di alimentazione.

L’odore delle feci, che non è mai piacevole per noi umani ma fonte preziosa di informazione per i cani, può essere influenzato dal tipo di alimentazione ma anche da fermentazioni di sostanze non digerite. ricordatevi che il cane utilizza le proprie feci anche per marcare il proprio territorio quindi variazione di odore possono essere per loro funzionali. Svilupperò l’argomento delle feci come indicatore sociale e marcatura territoriale in un prossimo articolo che ci dimostrerà in modo ulteriore quanto le deiezioni dei cani sono importanti nel mondo canino.

Comments

comments