La trippa verde è il confine tra il neofita della cucina casalinga per cani ed il gradino successivo: lo sperimentatore di alimenti sconosciuti, un’evoluzione e rivoluzione di pensiero.

I cani amano la trippa verde mentre gli uomini la temono profondamente per il suo aspetto ed il suo odore, ma chi vincerà?!? I cani sicuramente perchè dimostreranno all’uomo l’enorme potere e potenziale di questo alimento facendo dimenticare ogni altro aspetto negativo.

Ma cosa è la trippa verde?

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E’ lo stomaco di ruminanti: mucche, bufali, capre e pecore. Gli stomaci degli erbivori hanno quattro camere cheelaborano e digeriscono le erbe con una serie di enzimi digestivi, succhi gastrici e aminoacidi.

Nei bovini lo stomaco è composto da quattro cavità distinte:

      • il rumine (Ciapa, Croce, Larga, Panzone) è la parte più spessa e più grassa della trippa, rappresenta circa l’ottanta per cento di tutto lo stomaco bovino.
      • il reticolo (Beretta, Cuffia, Nido d’ape), ha un aspetto spugnoso e la sua forma ricorda una cuffia.
      • l’omaso (Centupezzi, Foiolo, Libretto, Millefogli, Centopelli) è la parte più magra della trippa e si presenta con una caratteristica struttura lamellare ovvero con innumerevoli pieghe di colore bianco che fanno ricordare un libro aperto.

l’

abomaso

    (Caglio, Francese, Frezza, Lampredotto, Quaglietto, Ricciolotta), che è l’unica cavità equivalente allo stomaco vero e proprio, quello più vicino all’intestino, ovvero la parte più scura della trippa di colore marrone e piuttosto grassa che richiama alla mente dei nastri arricciati insieme.

Sicuramente avete visto la trippa al supermercato: bianca, pulita, tagliata a striscioline, cotta, e forse qualcuno di voi l’avrà anche gustata al sugo, col pesto, in bianco…

La trippa è un alimento consumato da lungo tempo: i greci la cucinavano sulla brace, mentre i romani la utilizzavano per preparare salsicce. Oggi la trippa costituisce un alimento tradizionale di molte regioni d’Italia, in particolare della cucina romana, toscana e milanese, viene tagliata a strisce e quindi cotta in maniere diverse. Per lo più la trippa viene venduta già lavata e parzialmente cotta, e richiede poi un ulteriore tempo di cottura sia per acquistare la giusta morbidezza sia per potersi impregnare degli aromi che le conferiscono un sapore appetitoso.
La trippa che trovate al supermercato non è quella che desidera il vostro cane, lui ha bisogno di quella verde: CRUDA E POCO LAVATA, con ancora gli enzimi digestivi presenti.

Gli stessi enzimi digestivi e batteri benefici che aiutano l’erbivoro a digerire aiuteranno il vostro cane a restare in splendida forma. Se il cane viene aiutato a digerire dalla trippa verde, dovrà spendere meno energia durante la digestione, ottenendo il massimo beneficio nutrizionale dai suoi pasti. Gli enzimi digestivi della trippa verde purificano il sangue, rimuovono le tossine, i parassiti ed i funghi, migliorano il metabolismo del cane e rafforzano il suo sistema immunitario.
Mi raccomando però: LA TRIPPA VERDE VA SERVITA CRUDA E FRESCA, A TEMPERATURA AMBIENTE.
La trippa verde si può congelare.

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