ILARIA BAGNI: medico umano e attentissima allevatrice di Irish Terrier che ho conosciuto al corso di CinoCibo di Verona, vi ha preparato un interessantissimo post su una tecnica di conservazione degli alimenti molto utile in caso di viaggi e ferie. La ringrazio molto perchè il confronto con lei è sempre molto prezioso per me .

ILARIA SCRIVE:
La disidratazione e’ un processo di conservazione del cibo mediante il quale si elimina l’acqua contenuta negli alimenti.
Essendo l’acqua indispensabile alla vita la disidratazione impedisce la moltiplicazione dei microorganismi (funzione microbiostatica) permettendo appunto la conservazione dei cibi.
È un metodo molto antico e molto più comune di quello che siamo portati a pensare: dai funghi essicati al sole ai risotti pronti, ma anche al caffè e alle tisane ognuno di noi ha continuamente a che fare con cibi disidratati
L’importante, proprio per la sua caratteristica di “inibizione della crescita ” e non di uccisione dei microorganismi, e’ partire da cibo “Sano” !
Per chi come me ha necessità di utilizzare spesso un alimento semplice da preparare e trasportare senza rinunciare a una alimentazione naturale il metodo e’ una manna!
Frutta e verdura mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche e la carne non necessita ne’ di frigo ne’ di freezer
In effetti c’è una piccola perdita vitaminica (soprattutto di B 1 e C ), ma è facile da compensare !
I metodi di disidratazione “casalinga” variano dal semplice “sole” (meglio non la carne per ovvi problemi di contaminazione) estivo al più controllato essiccatore più o meno sofisticato. Nella mia esperienza vi sconsiglio quelli a cassetti sovrapposti, certamente più a buon mercato ma molto meno performanti. Per ottenere un buon disidratato dovreste spostare più volte i cassetti e comunque ci sarà differenza tra i cibi contenuti nella parte bassa e in quella alta.
Essiccatori a flusso laminare vi consentiranno invece anche di tenere una temperatura più bassa. Che mantiene meglio le proprietà alimentari!
Ottima infatti sarebbe l’essicazione a freddo. Ma a parte Katia non molti di noi abitano in zone che lo permettono (invidia!) e le apparecchiature che consentono questo trattamento non sono proprio casalinghe.
Io ho 15 cani e viaggiamo spesso, per Expo e piacer nostro. Inoltre lavorando a più di un’ora da casa spesso ho bisogno di aiuto per la gestione di tutti.
Quella in foto e’ una “pappa” tipo di quando “mamma” non cucina.
La carne in questo caso e’ cruda, ma potrebbe essere essicata (un tipo lo importo dalla Danimarca, essicazione a freddo, per la quale ancora non sono attrezzata).
La base e’, in questo caso, ma varia a seconda delle esigenze, patate, zucchine, piselli, carote, mela e zucca.
Provare per credere !

 

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