Settimana scorsa ero in passeggiata con tutti i miei cinque cani liberi e nel bosco abbiamo incontrato una famiglia con il loro Golden. La madre di famiglia ha guardato con dissenso la mia banda canina e dopo alcuni convenevoli, mi ha chiesto a bruciapelo:

” Ma chi è il Leader del branco?” fissandomi con gli occhi sbarrati in attesa di risposta. La domanda mi ha spiazzato perchè non rientra nel mio repertorio di pensieri e solitamente non è una domanda che mi viene rivolta spesso. Non penso quasi mai al mio gruppo in questi termini, ho imparato negli anni, osservando i miei cani, che è molto più importante conoscerli individualmente che gerarchicamente. Ma la signora non mi toglieva gli occhi di dosso e dovevo darle una risposta. Ho pensato di prendere del tempo:

” Secondo lei?” odio rispondere con una domanda ad una richiesta ma questa volta forse avevo delle attenuanti. Non avevo detto alla signora che sono un’educatrice cinofila.

” Sicuramente quella enorme!” indicando con il dito la mia Dream, che stava seguendo con il muso Giovanni che spiegava a Maxi come il vischio si attaccava ai pini.

” Dipende da cosa intende per leader, diciamo che Dream non è il riferimento principale degli altri miei cani ma ha dei compiti di guardia del territorio e guardandola dall’esterno potrebbe dare l’impressione di essere la più intraprendente.”

” Il leader è il cane che comanda tutto il gruppo e mi sembrava che la gigante avesse diretto tutte le altre!” insisteva la signora. Non volevo prevaricare le sue idee ma forse valeva la pena darle delle indicazioni.

” Il leader, secondo me, è il cane che può influenzare gli altri membri più di quanto ne è influenzato, questo vuol dire che, quindi, anche il leader è influenzato dagli altri cani nelle varie attività e vita quotidiana. Il leader è il cane che ha capacità di vincere la resistenza esterna, è colui che ha potere decisionale e riesce ad ottenere l’adesione dei membri canini: controlla, calma, gioca, coinvolge, affianca, dirige, rispetta, delega, sanziona e gratifica con ratio. Ha molte capacità, ma sa anche delegare, se altri membri hanno capacità maggiori alle sue, se le situazioni lo richiedono: è equilibrato, intelligente, empatico, fiducioso, collaborativo, assertivo, estroverso.” forse avevo esagerato ma le parole escono da sole a volte.

” Allora chi è delle cinque?” insisteva pedantemente la signora.

“La leadership è un processo potentemente interattivo, sempre in discussione, un processo aperto, con continui processi di verifica e mutevole nel tempo. Ho due cani che geneticamente hanno capacità e carisma tali da prendere in mano il gruppo. Ecco un aiuto, quali sono secondo lei?” avevo voglia di giocare visto che la signora pensava di avermi messo all’angolo. Sfruttiamo gli studi di psicologia sociale! Ma poi perchè si cerca sempre un capo in un gruppo?!? Io non l’ho mai cercato personalmente…

” I due più grandi di età allora. Chi sono i più vecchi?” la signora mi stava prendendo in giro o forse ero io che la sopravvalutavo.

” Le più vecchie sono Dream, la gigante bionda, e Chery, la ricciolona grigia.” avevo oramai capito che anche dirle le razze era troppo. ” Ma l’età non è una discriminante forte nella leadership.” basta volevo chiudere la discussione e continuare la passeggiata in silenzio. Le mie ragazze pelose erano impazienti di andare avanti e raggiungere il resto della famiglia. Poi ho guardato il Golden della signora: al guinzaglio corto, con una museruola penzolante al collo, guinzaglio e pettorina, con l’occhio spento e senza l’entusiasmo tipico di un cucciolone di due anni.

” Non lo libera? Scappa?” ho chiesto con curiosità, pensando, nel frattempo, di prendere un pò di tempo prima di svelarle che la leader eletta nel mio gruppo è il cane più insospettabile.

” Non lo lascio mai, il capo sono io e lui fa quello che dico io!” l’orgoglio le illuminava gli occhi.

” Scommetto che vede un sacco di programmi in TV sui cani. Vedo che è proprio sicura di come si educa un cane.” avevo capito finalmente dove voleva arrivare. Molte volte non si deve combattere ma solo ritirarsi. Mi è spiaciuto molto per quel povero cane, con i suoi occhi spenti e il suo bagaglio pesante di emozioni irrisolte della proprietaria. Non le ho nemmeno detto alla fine chi è il leader carismatico del mio gruppo canino, chi è il mio leader genetico, chi il mio leader del cuore, quali sono i compiti assegnati. Non le ho detto che il mio gruppo è circolare e non verticale, non le ho detto che i miei cani sono anche i miei compagni di lavoro oltre che di vita. Non le ho detto tutte le cose che avrei detto ad un’altra persona più attenta e aperta. Ero solo in passeggiata, ero solo con i miei cari, ero solo in contemplazione della Natura con le creature che amo.

Un leader in un gruppo sociale ci deve essere, ma in alcune situazioni può anche ritirarsi e camminare al fianco degli altri.

 

 

 

 

 

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