Il cioccolato in queste giornate di festa è il re delle nostre case ed è irresistibile tentazione sia per l’uomo, che per il suo amico più fedele. Cani e cioccolato è un binomio pericoloso, in quanto questo alimento contiene una particolare sostanza, la TEOBROMINA, che il nostro amico peloso non metabolizza. La sostanza tossica per il cane si trova nel cacao che è presente in differenti percentuali nei vari tipi di cioccolato e per questo motivo è difficile stabilire un valore soglia oltre il quale l’alimento risulta nocivo.

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Per un cane di 10 kg, i segni di tossicità compaiono dopo l’ingestione di circa 400 grammi di cioccolato fondente al 65% e di 900 gr di cioccolato al latte; i sintomi di avvenelamento sono: vomito, diarrea, irrequietezza, respirazione affannosa, tremori muscolari e convulsioni. Nei casi più gravi, a questi sintomi può subentrare la morte.
La dose letale (cioè quella mortale per il 50% dei cani del campione) è di 330 mg di teobromina per kg di peso.
Il cioccolato bianco contiene una quantità di teobromina talmente basso, quasi pari a zero, da rendere del tutto improbabile l’avvelenamento.
Se il vostro cane decide di mangiarsi tutta la vostra scorta di cioccolato fondente mi raccomando di rivolgervi al vostro veterinario evitando di cercare di farlo vomitare con metodi fai da te.

PS qualche Pasqua fa la mia levriera irlandese Dream si è scofanata 500 gr di cioccolatini/ovetti Lindor rossi, scartandoli uno ad uno… Sono sincera che le ho augurato il cagotto triplo… ma lei è stata meravigliosamente bene con la pancia piena di dolcezza gustata pian pianino che evidentemente di teobromina ne conteneva gran poca…

NON C’è PIù IL CIOCCOLATO DI UNA VOLTA!!!

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