Maike Maja Nowak è una psicologa canina e propone un approccio più naturale per comunicare con il cane: ascoltare il proprio cane.

L’autrice di La donna che balla con i cani. Storie animalescamente umane,racconta il suo metodo cinofilo basato su un approccio che si discosta dai modelli tradizionali della comunicazione tra animale e proprietario.

Maike sostiene infatti che si può comunicare con il cane anche senza addestrarlo, seguendo l’inclinazione naturale dell’animale attraverso l’osservazione del suo comportamento nel branco. I cani ci suggeriscono già l’approccio giusto per curare ansia e stress e comportamenti aggressivi, basta osservarli. Spiega Maja Nowak: ” Niente ricompense e punizioni, che obbligano il cane a una risposta condizionata, ma un rapporto basato sulla fiducia e sulla rassicurazione, su regole semplici e ben definite. Molti problemi di convivenza con gli animali sono infatti causati dalla cattiva interpretazione dei segnali che essi mandano.”

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Il rapporto con il cane deve essere naturale e spontaneo, non forzato da risposte condizionate come avviene con l’addestramento.

Non a caso ci sono diversi casi di splendide intese tra cane e proprietario in cui non sono stati necessari lunghi percorsi di addestramento per entrare immediatamente in sintonia.

L’amicizia tra cane e uomo, spiega Maja Nowak, è innata e naturale.

Non occorre dire vero che io sposo in modo entusiasta questo approccio vero?!?

I miei cani ne sono l’esempio concreto: non sapete quante figure da pivella mi hanno fatto fare quando dovevamo affrontare una performance atletica o degli esercizi particolarmente performativi, ma nella vita di tutti i giorni sono cani estremamente equilibrati, sereni, capaci di vivere nella società urbana e non, socializzati e comunicativi, sono insomma quello su cui io ho lavorato.

Ma cosa “quaglia” questo con l’alimentazione?!?

Ascoltare il vostro cane nella quotidianità aiuta a conoscerlo molto bene, osservarlo in silenzio, stare con lui senza parlare e sopratutto senza chiedere nulla crea quella relazione comunicativa speciale.

In cucina tutto questo silenzio diventa musica, lo scambio emozionale diventa una sinfonia e l’osmosi un concerto lirico. In cucina si crea la calma anche se le emozioni sono in subbuglio, si allena l’attenzione e la concentrazione, l’apprendimento si sublima.

La risposta poi che il corpo del cane ci offre, ci apre le porte ad una comunicazione alimentare senza confini e limiti.

Un altro aspetto interessantissimo e sotto valutato è la consumazione del pasto di un branco famigliare di cani: in questo momento si riescono a capire moltissime dinamiche intracanine che molte volte sfuggono ai nostri sguardi perchè l’attività comunicativa è troppo veloce per una nostra chiara lettura. In cucina e durante il pasto la comunicazione rallenta ai nostri occhi e diviene più comprensibile.

ASCOLTATE IL VOSTRO CANE e diventerete un partner sociale autorevole e degno di rispetto, il partner che il vostro cane desidera.

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