
Nella carne di cavallo è presente acido lattico in quantità doppia o tripla rispetto alle altre carni, il che costituisce una difesa naturale contro i batteri. E’ tenera, una caratteristica che la può rendere gradevole e facilmente masticabile anche ai anziani o con problemi ai denti. In tutta la carne edibile durante la fase di frollatura si perde una sostanza, il glicogeno, che è uno zucchero che invece la carne di equino conserva mantenendo a questo alimento più energia. L’alta percentuale di proteine indispensabile per lo sviluppo muscolare e il considerevole contenuto di glicogeno rende la carne di cavallo adatta ai cuccioli e ai cani sportivi, in cui vi è una importante necessità di compensare il dispendio di energie dovuto all’attività fisica con un adeguato apporto calorico.E’ proprio dal glicogeno che la carne equina ottiene quel sapore lievente dolce che la rende così appetitosa. Il contenuto in ferro ed altri sali minerali come il fosforo, la rendono simile, dal punto di vista nutritivo, al fegato bovino.
I tagli commerciali del cavallo sono analoghi a quelli del bovino e quelli del puledro invece corrispondono ai tagli del vitello.

Nel cavallo l’erba o i mangimi secchi passano direttamente dalla bocca allo stomaco, la cui capienza è inoltre piuttosto limitata (15-18 litri).
Oltre a non avere il rumine, quindi NON esiste la trippa verde di cavallo, è privo di cistifellea che è l’organo annesso al fegato e deputato all’accumulo di bile. Il cavallo produce i secreti biliari in modo continuo ed è per questo che allo stato brado si alimenta fino a 14-15 ore nell’arco di una giornata, assumendo piccole quantità di cibo per volta.
Quindi non esiste la trippa verde di cavallo e anche le frattaglie meglio non coinvolgerle nella ciotola del cane.

Il mio “Lorenzipedia” ieri sera mi ha detto:
«Tranne in casi eccezionali relativi a puledri che non abbiano superato i due anni di età e per i quali è comunque necessaria una precisa certificazione rilasciata dalla Asl , la commercializzazione del fegato di cavallo adulto è assolutamente vietata dalla legge in quanto nociva per l’uomo.
Numerose analisi compiute nel tempo hanno infatti permesso di appurare che nel fegato del cavallo sono spessissimo contenuti metalli pesanti come cadmio, piombo e cesio, sostanze ovviamente dannose per l’uomo e per il cane.» Le frattaglie di puledro sono praticamente uguali a quelle del vitello e si cucinano come quelle dei bovini.



