“Oddio, non posso nutrire il mio cane in maniera bilanciata, come gli do il calcio, quanto gliene do, quando… forse è meglio se prendo delle buone crocchette!!” . Questo è uno dei primi dilemmi che il proprietario si pone prima di iniziare una dieta naturale, normalmente lo stesso si ferma a questo dilemma e demorde. L’industria mangimistica ci ha, ormai da anni, abituati a pensare che non siamo in grado di sopperire alle necessità nutrizionali dei nostri beniamini. Quotidianamente cuciniamo per noi e per i nostri figli, che normalmente crescono sani e forti, pur non sapendo specificatamente a quanto ammontano i loro fabbisogni e tanto meno specificatamente per ogni elemento, ma come facciamo?? Se è possibile per noi, perché non può essere possibile anche per i nostri animali?
L’importante è conoscere le differenze specie-specifiche in termini anatomici, fisiologici e quindi di fabbisogni. Nello specifico oggi risponderemo al dubbio che molti di voi hanno per quanto riguarda l’integrazione del calcio.
I minerali sono elementi con funzione strutturale e chimica all’interno della cellula e del corpo. Nello specifico al calcio viene attribuita principalmente la funzione strutturale, anche se non è l’unica, poiché, assieme al fosforo, rientra nella mineralizzazione delle ossa durante la crescita. Ma dobbiamo veramente preoccuparci solo ed esclusivamente di quanto calcio diamo ai pelosi?? Vediamo come funziona il metabolismo di questo elemento.
L’assorbimento del calcio proveniente dalla dieta avviene all’interno dell’intestino. Il calcio viene assorbito in due modi differenti, il modo attivo e quello passivo. Il modo passivo non richiede il coinvolgimento di alcuna molecola, ma semplicemente il minerale passa attraverso le membrane, avviene principalmente quando il quantitativo di calcio ingerito è molto alto. Il modo attivo invece richiede uno sforzo da parte delle cellule intestinali, ma soprattutto avviene solo in presenza di vitamina D. Alla nascita i cuccioli presentano soprattutto assorbimento passivo, modalità che decresce con il tempo, lasciando spazio solo all’assorbimento attivo. L’assorbimento del calcio viene influenzato anche dalla presenza di fosforo, per un ottimale assorbimento, infatti la ratio di apporto alimentare tra i due elementi deve essere mediamente attorno a 1,2:1 (Ca:P). In una dieta, il problema va oltre a quanto calcio bisogna dare, ma bisogna considerare anche quanto fosforo e quanta vitamina D fornire con l’alimentazione. Uno scompenso degli elementi sopracitati, sia in eccesso che in difetto, può portare delle turbe metaboliche.

 

Diagramm-Kalzium-wachsende-Hunde

I fabbisogni sono soggettivi, e non sono solo dipendenti dalla razza e dall’età dell’animale, ma anche da eventuali patologie, solo per fare un esempio. Questo sottolinea quanto sia importante rivolgersi a dei professionisti del settore per la formulazione di una dieta bilanciata..e non solo per i cani, per avere un indicazione precisa e personalizzata.
In ogni formulazione, comunque, è fondamentale, prima di pensare ad un integrazione esterna, utilizzare in maniera variabile tutti gli alimenti apportatori di calcio disponibili. Generalmente però le diete ricche di carne e povere di ossa hanno uno sbilanciamento dell’apporto di minerali verso il fosforo piuttosto che verso il calcio. Come possiamo dunque integrare questo elemento prima di passare all’abuso di integratori, se pur naturali, come la farina di ossa e la farina di gusci d’uova? ( non fate quella faccia, le uova le potete dare con il guscio sempre.. anzi è consigliato!! In questo caso parliamo di extra rispetto agli alimenti) Innanzitutto si potrebbero prevedere dei pasti Barfisti, come si suol dire, ma se la paura delle ossa è insormontabile, ci sono degli alimenti ricchi di calcio che devono essere presenti nella dieta di fido. Bisogna però tenere sempre ben a mente che per quanto riguarda i cereali, il calcio non è sempre disponibile a causa della presenza di fitina…ma non disperate un
buon nutrizionista vi risolve il problema in un attimo.
Vi allego una tabella con le maggiori materie prime utilizzabili e i loro contenuti in calcio.

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